jQuery(document).ready(function($){$('#aside #lang_sel_list ul').addClass('fancy');});

Your browser (Internet Explorer 7 or lower) is out of date. It has known security flaws and may not display all features of this and other websites. Learn how to update your browser.

X

Navigate / search

Gemme

““Arunagiri Yogi è vittorioso su tutto” – tratto da “The Glory of Arunachala””

Come conquistare il destino?

Una signora benestante disse a Ramana Maharshi: “Sono benedetta con tutto quello che un essere umano possa desiderare avere”. La sua voce si incrinò. Controllandosi, continuò lentamente: “Ho tutto quello che voglio, che un essere umano possa volere… ma… ma… la mia mente non ha pace. Qualcosa lo impedisce. Probabilmente il mio destino”. Ci fu silenzio per un po’. Poi Egli parlò con la consueta dolcezza: “Va bene. Hai detto quello che volevi dire. Allora, cos’è il destino? Non c’è alcun destino. Abbandonati, e tutto andrà bene. Affida tutta la responsabilità a Dio e lasciagli i tuoi pesi. Che cosa può fare il destino in quel caso?”.

D.: L’abbandono è impossibile.

M.: Sì, il completo abbandono è impossibile. Un parziale abbandono è certamente possibile per tutti. Nel corso del tempo questo condurrà a un completo abbandono. Allora, se l’abbandono non è possibile, cosa si può fare? Non c’è pace per la mente. Non sei capace di trovarla. Solo l’abbandono può farlo.

D.: Un abbandono parziale può cambiare il destino?

M.: Oh, sì. È possibile.

D.: Il destino non è causato dal karma passato?

M.: Se ci si abbandona a Dio, Lui provvederà.

D.: Se è una decisione di Dio, come fa ad annullarlo?

Sri Bhagavan scende dalla Collina
Sri Bhagavan scende dalla Collina

Sri Bhagavan scende dalla Collina

B.: Tutti sono in Lui solo.

Il Dolore e il Male

Ci si chiede il perché questa creazione sia così piena di dolore e malvagità. Tutto quello che si può dire, è che è la volontà di Dio, che è imperscrutabile. Nessuna ragione, nessun desiderio, nessuno scopo da perseguire può essere attribuito all’Essere infinito, onnisciente e onnipotente. Dio non è toccato dalle attività che avvengono in Sua presenza. Non ha senso attribuire responsabilità e intenzioni all’Uno, prima che diventasse i molti. Ma la volontà di Dio per il prescritto ordine degli eventi è una buona soluzione all’angosciosa domanda sul libero arbitrio. Se la mente è preoccupata degli eventi futuri, o su quello che abbiamo commesso o omesso, è saggio rinunciare al senso di responsabilità e al libero arbitrio, considerandoci strumento al comando dell’Onnisciente e Onnipotente, e operare e soffrire secondo il Suo volere. Allora Egli si farà carico di tutti i pesi e ci darà la pace.

Devozione

A un devoto che pregava per avere visioni più frequenti di Shiva, Egli disse: “Abbandonati a Lui e segui il Suo Volere, che appaia o meno, segui la Sua Volontà. Chiedere a Dio di fare quello che vogliamo significa comandare, non abbandonarsi. Non puoi pensare di aver raggiunto l’abbandono quando, contemporaneamente, vuoi che ti ubbidisca. Lui sa cosa è il meglio, quando e come perseguirlo. Lui sostiene tutti i pesi e Sue sono tutte le preoccupazioni. Tu non ne hai più. Questo è abbandono. Questa è devozione”.

La Grazia di Dio

La Grazia di Dio consiste nel Suo splendere nel cuore di ognuno come il Sé. Quel potere della grazia non esclude nessuno, buono o cattivo. I cercatori dovrebbero superare le afflizioni con la mente serena, resa stabile da una fede assoluta, dono della Grazia.

Adorazione

L’uomo che si identifica con il corpo non ha la possibilità di adorare il Dio senza forma; la sua adorazione sarà solo a una forma, qualunque sia la sua pratica religiosa.

Successo e fallimento

Quando un’azione ha avuto successo, non esserne fiero, pensando ’questo è stato ottenuto da me’, sii invece consapevole della Grazia di Dio. Quando il successo desiderato non arriva, non dovresti pensare che la tua azione sia stata inutile; il suo frutto è esattamente nella comprensione che le azioni sono determinate dalla Grazia di Dio, non dallo sforzo umano.

Sri Bhagavan allo Skandashram
Sri Bhagavan allo Skandashram

Dopo aver fatto un’azione sbagliata, non si dovrebbe nasconderla per amore del proprio ego; si dovrebbe decidere di agire correttamente nel futuro, evitando colpe.

Il successo e il fallimento sono prodotti dal destino e non dalla forza di volontà o dalla sua mancanza. Si dovrebbe perseguire un equilibrio mentale in tutte le circostanze. Questo è potere di volontà. Per un cercatore è meglio avere una posizione nel mondo che muova la compassione degli altri piuttosto che essere invidiato per il proprio stato.

Sri Bhagavan seduto nell’Old Hall
Sri Bhagavan seduto nell’Old Hall

Il segreto di una vita felice

Se una persona non indugia sui difetti altrui, e ne vede solo i meriti, conserverà una mente serena e la sua intera vita sarà felice.

È meraviglioso per un cercatore essere distaccato da tutto, avere una mente fresca, libera da desideri e senza odio.

Attitudine verso i nemici

Il nemico odia lo stesso ego che il cercatore vuole uccidere; quindi, come l’incudine per l’orafo, egli è in realtà un amico.

Ottenere la Grazia in sogno

Basandoci su idee comuni sulla durata dell’esperienza e simili, definiamo una esperienza ’sogno’ e un’altra ’veglia’. Dal punto di vista della Realtà entrambe le esperienze sono irreali. Un uomo potrebbe sognare di ricevere la grazia, e gli effetti e le conseguenze di questo potrebbero influenzare così profondamente la sua intera vita da non poter definire irreale l’esperienza in sogno – soprattutto quando chiamiamo reali banali avvenimenti che avvengono casualmente durante la veglia e sono senza conseguenze e presto dimenticati.

La seconda esperienza di morte sulla Collina

Ho detto ripetutamente che il Centro del Cuore è a destra, anche se uomini eruditi sono in disaccordo. Parlo per esperienza. Ne ebbi l’evidenza già a casa mia, durante il mio assorbimento nel Sé. Di nuovo durante l’esperienza riportata in ’Realizzazione del Sé’, ne ebbi chiara visione e prova. All’improvviso una luce venne dal lato e cancellò la visione del mondo. Sentii che il cuore a sinistra si era fermato e il corpo era diventato blu e inerte. Vasudeva Sastri abbracciò il mio corpo e pianse la mia morte, ma io non riuscivo a parlare. Per l’intero periodo sentivo che il Centro del Cuore a destra continuava a funzionare come sempre. Questo stato durò quindici o venti minuti. Poi improvvisamente qualcosa sfrecciò da destra a sinistra come un missile nel cielo. Il sangue tornò a circolare e le normali funzioni del corpo ripresero.